Il Messina in cerca della prima vittoria casalinga del campionato. Domani i giallorossi ospitano lo Scordia

Sfida alla portata per la squadra peloritana, Torrisi non abbassa la guardia

Dopo la vittoria per 0-1 a Gioiosa Marea, l’ACR Messina torna a giocare nel tanto discusso “Franco Scoglio”, stavolta ospitando lo Scordia. I giallorossi non hanno ancora vinto in casa in campionato, la partita di domani è un’occasione da non farsi sfuggire vista la differenza tecnica con l’avversario.

Questione stadio

La situazione relativa agli impianti sta assumendo sfumature grottesche: da mesi sembra pronto il ritorno del Messina al “Celeste”, che però sembra non arrivare mai a causa delle continue problematiche che sorgono di settimana in settimana. Torrisi in conferenza stampa si è espresso in maniera chiara riguardo al tema, sottolineando come giocare allo Scoglio rappresenti una difficoltà enorme per la squadra: “Noi dobbiamo fare stare la squadra nel miglior modo possibile, dar meno fastidi ai giocatori. Sono loro che ci fanno vincere le partite e saranno loro a farci andare in Serie D. Al momento questo è complicato lavoriamo in condizioni di difficoltà enormi e voglio ringraziare i nostri magazzinieri Cirino e Ortale che sono stacanovisti incredibili e fanno tanti sacrifici, viviamo in una situazione indegna dal punto di vista logistico. La società è attiva a 360° per dare un vantaggio alla squadra e non uno svantaggio e al momento giocare al San Filippo è uno svantaggio. È importante per noi allenarci dove poi giochiamo e al momento non riusciamo. Altre squadre fanno in questa categoria un dopo lavoro, con tutto il rispetto per noi è diverso, qui c’è una proprietà che fa investimenti importanti, al momento la cartolina della squadra di calcio per la città è brutta. Chi investe in maniera seria va coccolato”.

L’avversario di domani

Tornando al campo, l’allenatore giallorosso ci ha tenuto a ribadire come il Messina debba affrontare tutte le sfide con il massimo impegno, a prescindere dal livello dell’avversario: “Verranno qui a vendere cara la pelle, noi dobbiamo dare continuità. Le partite che affrontano i nostri avversari quando vengono qui non saranno mai le stesse. Domani sarà una partita che potrebbe far passare il messaggio di una squadra che ha mandato l’allenatore e qualche giocatore a casa, noi dobbiamo fare un approccio devastante e non abbassare di un centimetro la voglia di vincere. Sarà la partita più complicata che da quando abbiamo iniziato, domani potrebbe essere una partita in cui abbassiamo la guardia. Ai ragazzi li ho avvisati che i campionati li vincono le squadre che fanno più punti contro le piccole. Massimo rispetto per loro che verranno qui a vendere cara la pelle, ma non possiamo permetterci pause”.

Le richieste di Torrisi

Domani mancheranno ancora 3 nomi importanti nelle idee di Torrisi: Sartore, Burzio e La Spada non potranno essere del match, ma le richieste del tecnico sono sempre le stesse: “Quando parlo di prestazione dobbiamo istigare gli avversari a pressarci alto, dobbiamo avere il coraggio di proporre ciò su cui lavoriamo in settimana con pazienza, fare pressione con ferocia agonistica e prendere lo spazio, difendere con blocco basso. Serve la generosità di mettersi sotto palla e avere la cattiveria di andare a prendere i cross e tirare in porta con fame e voglia. Tutto questo ci porta a fare meglio dell’avversario, ogni avversario quando incontra il Messina ce l’ha già cerchiato nel calendario. Noi non dobbiamo essere belli ma concreti e cinici per portare il risultato a casa. Sappiamo che dobbiamo migliorare, c’è tempo e lo faremo, il tempo per vincere le partite non c’è”.

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